domenica 16 settembre 2018

Buona festa Beata Leonella!!!!





Celebrazione Eucaristica
Memoria della
BEATA LEONELLA SGORBATI, MC
Vergine e Martire


 Introduzione
Fratelli e sorelle, siamo qui come famiglia della Consolata per celebrare la Memoria liturgica della Beata Leonella Sgorbati, Missionaria della Consolata, Vergine e Martire, nel l’11° Anniversario del suo Martirio avvenuto in Somalia il 17 settembre 2006.
Qualche giorno prima di morire Sr. Leonella aveva confidato queste parole a sr. Marzia Feurra: “La mia vita l’ho donata al Signore e Lui può fare di me ciò che vuole, per questo non temo, mi affido a Lui”. Dio ha concesso a sr. Leonella la forza di donare la vita per  testimoniare il Vangelo. Le ultime parole di sr. Leonella, pronunciate con un fil di voce furono: “Perdono, perdono, perdono”.

A maggio di quest’anno, ci siamo trovati insieme nella Cattedrale di Piacenza, venuti da diverse parti del mondo, per celebrare la Beatificazione di sr. Leonella, evento che ha marcato la nostra vita.  Con tanta fiducia nella sua intercessione la invochiamo: Beata Leonella mostraci il cammino di una vita offerta che grida “perdono”. Beata Leonella prega per noi!
Madre Simona nelle sue parole di ringraziamento al termine della Messa della Beatificazione ci ha detto:  
“Oggi abbiamo celebrato la bellezza, la fecondità, la profondità e la radicalità della nostra vocazione Cristiana. Il martirio di Suor Leonella ci riporta infatti alle radici profonde del nostro essere cristiani, ossia persone appassionate di Cristo, appartenenti a Cristo, conquistate da Cristo e da Lui e in Lui trasformate…”

E noi oggi, radunati in questa Cappella, ringraziamo il Signore per il dono della vita della Beata Leonella e le chiediamo di pregare per i nostri cammini di Istituti missionari e per tutta l’umanità così bisognosa di speranza, pace e consolazione.
Accogliamo i celebranti nella processione iniziale dove vengono portati all’altare il foulard usato nel giorno della beatificazione e la reliquia di sr. Leonella.  Accompagniamo cantando.  

RITI DI INIZIO
Canto di inizio: Cresce la vita
Cresce la vita nel campo di Dio: un piccolo gesto d'amore percorre la terra e germoglia, come il seme di un fiore lontano portato dal vento.

Quante volte crediamo di dare e diamo il di più! Invece l'amore vero è un taglio sul vivo: è dare la vita.

Tu vedi i fiori e non pensi mai all'umile intenso lavoro che geme la terra nell'inverno, quando tutto ti sembra assopito in un lungo silenzio.

C:  Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

L’Assemblea risponde: Amen.

C: La pace sia con voi.

L’Assemblea risponde:
E con il tuo Spirito.

ATTO PENITENZIALE

C: Fratelli e sorelle carissimi, all’inizio di questa celebrazione chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

Dopo una breve pausa di silenzio:

C. Confesso a Dio onnipotente…

Segue l’assoluzione del Sacerdote:

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

L’assemblea: Amen.

Canto del Gloria

Glory be to God, glory be to God. Glory to God in the highest.

Heavenly King, Lord our God!
Praise, praise, praise to you Lord.
Father of all, we give thanks…

Lord Jesus Christ, you take away…
All our sins, have mercy Lord…

Glory is yours at God’s right hand…
Graciously hear, your people’s prayer…

For you alone, are Holy Christ…
You are the Lord, you are you the most high…

Spirit of God, may you be praised…
You have been sent, to unite all.

COLLETTA

C: O Dio, che hai reso la beata Leonella fedele e gioiosa discepola del Vangelo, fino a versare il sangue per puro amore, concedi anche a noi, per sua intercessione, di testimoniare tra i popoli la consolazione promessa a chi crede in te.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA

Il Signore mi ha consacrato e mi ha mandato
a portare il lieto annuncio ai poveri.

Dal libro del profeta Isaia – 61,1-3
Lo Spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per dare agli afflitti di Sion una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell’abito da lutto, veste di lode invece di uno spirito mesto. Essi si chiameranno querce di giustizia, piantagione del Signore, per manifestare la sua gloria.

Il lettore dice:
Parola di Dio.

Tutti rispondono:
Rendiamo grazie a Dio.

SALMO 33

Rit. Ti benedirò finché io viva, con voce di gioia ti loderò. A te si stringe l’anima mia.

Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato.
Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio e chi odia il giusto sarà condannato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA
Gesù modello e origine di ogni martirio.

Lettura della lettera di San Paolo ai Filippesi -  2, 5-11                                                                                               
Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e  sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Il lettore dice:
Parola di Dio.

Tutti rispondono:
Rendiamo grazie a Dio

Acclamazione al vangelo – Gv 12, 20-28
Alleluia alleluia alleluia alleluia (2 x)
Bwana Yesu ndiye neno la uzima tufungue mioyo aingie, alleluia!

Il diacono dice:
Il Signore sia con voi
L’assemblea risponde:
E con il tuo spirito
Dal Vangelo secondo Giovanni – 12, 20-28

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose: «È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».

Terminato il Vangelo:
Parola del Signore.

Tutti acclamano:
Lode a te o Cristo.

OMELIA

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Fratelli e sorelle, celebrando la memoria della Beata Leonella, supplichiamo il Signore, che l’ha sostenuta con la forza dello Spirito Santo nella confessione della fede fino al dono della vita.

Lettore: Preghiamo insieme e diciamo:
Custodisci il tuo popolo, o Signore

-          Per la Chiesa, perché sia sempre testimone fedele del Vangelo soprattutto nei luoghi dove è più difficile rendere testimonianza. Preghiamo:

-          Per Papa Francesco perché abbia la forza di continuare la sua missione di guida della Chiesa ed essere presenza profetica, gioiosa e coraggiosa in questo tempo di sfide e incomprensioni. Preghiamo:

-          Per il popolo della Somalia e per tutti gli altri popoli che soffrono il flagello della guerra, perché, per intercessione della beata Leonella, ottengano il dono della pace. Preghiamo:

-          Per i cristiani perseguitati, perché nelle prove e difficoltà non venga loro meno la forza e il coraggio di testimoniare Cristo. Preghiamo:

-          Per i due Istituti della Consolata e per i Laici Missionari della Consolata, affinché possiamo vivere in fedeltà, gioia e dedizione il carisma missionario trasmessoci dal Fondatore, il Beato Giuseppe Allamano.
Preghiamo:
 

-          Per noi che partecipiamo a questa celebrazione eucaristica, perché non ci venga mai meno il coraggio della testimonianza di Cristo. Preghiamo:  
 
C: O Padre, che hai dato alla beata martire Leonella la forza di donare la vita per la testimonianza del Vangelo, accogli le nostre preghiere e trasformaci con la potenza del tuo Spirito perché diventiamo anche noi discepoli coraggiosi e testimoni di Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti rispondono: Amen.

LITURGIA EUCARISTICA
Offertorio: Insieme al pane e il vino, doni per il sacrificio eucaristico, viene portato un fiore molto significativo per  sr. Leonella: il girasole.  Giustamente le era caro, perche sempre rivolto verso il sole. Che anche noi sappiamo mantenere lo sguardo sempre fisso su Gesù, luce del mondo per poterlo seguire fedelmente.  

Canto di offertorio: (Sr. Leonella’s prayer )                                                                                                                   Testo e musica di

 I pray that one day, the Lord will take my life, as a sacrifice of love, this is my desire.

Your face Oh Lord I seek, do not abandon me
be my freedom, be my peace my only love, my All.

To you alone I wish to belong, My heart and yours be one.
On the Altar, as on the cross Eucharist for all.

Take my hand and lead me on, Where you go,
so I will go, like sunflower follows the sun so I will follow you.


Consolata the faithful one, through your hands I give my life.
To your Son I offer all, gift of love for Love.

Al termine il Celebrante dice:
Pregate fratelli perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio Padre Onnipotente.

Tutti rispondono:
Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la santa Chiesa.


ORAZIONE SULLE OFFERTE

C: Scenda come rugiada la tua benedizione, Signore, sull’offerta che ti presentiamo e ci confermi nella fede, che la beata martire Leonella testimoniò a prezzo della vita. Per Cristo nostro Signore.

Tutti rispondono: Amen.

C: Il Signore sia con voi
R. E con il tuo spirito.
C: In alto i nostri cuori
R. Sono rivolti al Signore.
C: Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.

C: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno. A imitazione del Cristo tuo Figlio la Beata Leonella ha reso gloria al tuo nome e ha testimoniato con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo nostro Signore.
E noi con tutti gli Angeli del cielo innalziamo a te il nostro canto e proclamiamo insieme la tua gloria.

SANTU (KRIOL)

S: Santu i Santu         
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu

S: Seu ku terá            
T: Osana, Osana
S: E ta kanta              
T: Osana, Osana
S: Bu gloria                
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu             

S: Benditu kil ku bim 
T: Osana, Osana
S: Ku Bim                   
T: Osana, Osana
S: Na bu nomi            
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu

S: Santu i Santu         
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu.

PREGHIERA EUCARISTICA II

C: Padre veramente santo, fonte di ogni santità,
C: Santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo e + il sangue di Gesù Cristo nostro Signore. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO É IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C: Mistero della fede.

Il Coro e l’assemblea proseguono cantando:
Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta.

C: Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.

Prima intercessione (un celebrante):
Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa Francesco, il nostro Vescovo Gianni e tutto l’ordine sacerdotale.

Seconda intercessione (un celebrante):
Ricordati anche dei nostri fratelli che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, e di tutti coloro che si affidano alla tua clemenza, ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia, donaci di aver parte alla vita eterna insieme con la Beata Maria Vergine e madre di Dio, con san Giuseppe suo sposo, con gli Apostoli, la Beata Leonella Sgorbati, il Beato Giuseppe Allamano, la Beata Irene Stefani, e tutti i santi che in ogni tempo ti furono graditi e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria!

C: Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo,  ogni onore ed ogni gloria, per tutti i secoli dei secoli.

 L’assemblea risponde cantando solennemente: Amen

RITO DI COMUNIONE

C: Guidati dallo Spirito di Gesù e illuminati dalla sapienza del Vangelo, osiamo dire: 

Padre Nostro
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.

C: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni e con l'aiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.

Il coro e l’assemblea rispondono cantando:
Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C: Signore Gesù Cristo che hai detto ai tuoi Apostoli: “Vi lascio la pace vi dono la mia pace” non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua Chiesa e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

L’Assemblea risponde: Amen

C: La pace del Signore nostro Gesù Cristo sia sempre con voi.

L’Assemblea risponde:

E con il tuo spirito.

Il diacono dice:
Scambiatevi un gesto di pace.

C: Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.  
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

C: Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

E continua, dicendo insieme con il popolo:
O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

Canto di comunione – Solamente tuya  
Llamó el Divino Amor a mi puerta,   de par en par el corazón le abrí.  Y en un abrazo amoroso nos unimos,  Él es fiel en amor y alegría.

Quiero ser solamente tuya,  vengo ante ti con mi lámpara encendida.  Y cantar con Maria el Magnificat,  ofreciéndote  mi  amor  en cada día.   (2v)

Jesús Esposo amado y fiel amigo consúmeme en la llama de tu amor, para vivir el don que tu me has dado y gozar para siempre tu gran Don.


ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE

C: O Dio misericordioso, per il pane eucaristico che abbiamo ricevuto, donaci la luce della vera fede, e fa che insieme ai tuoi martiri diveniamo coeredi dell’eterna gloria. Per Cristo nostro Signore.

L’assemblea risponde: Amen.


RITI DI CONCLUSIONE

BENEDIZIONE SOLENNE

C: Il Signore sia con voi.

L’assemblea risponde:
E con il tuo spirito.

C: Sia benedetto il nome del Signore.

L’assemblea risponde:
Ora e sempre

C: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
L’assemblea risponde:
Egli ha fatto cielo e terra

C: Vi benedica di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo scenda su tutti voi e rimanga sempre.

L’assemblea risponde:  Amen

Il diacono acclama:
Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.

L’assemblea risponde: Rendiamo grazie a Dio.


Canto finale – Formosa Mãe de alegria  

Formosa Mãe de alegria, que o meu coração dispare, em busca do teu Maria. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.

Que tua luz ó Consolata, minha longa senda aclare. Virgem Santa intemerata. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.

Nas dores e nos cansaços a tristeza não me pare, quero seguir os teus passos. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.

Lutas, malogros, calvário nada de ti me separe, protege o teu missionário. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.







domenica 9 settembre 2018

Vita in dono


Si vicina il giorno della prima memoria liturgica della Beata Leonella il 17 settembre. Ricordiamo il suo dono di vita con questo video realizzato da Suor Angeles Mantineo. Il canto, musica e parole, è stato composto da Suor Stefania Raspo.

Godiamo di questo dono martiriale alla Chiesa!

giovedì 12 luglio 2018

S. Rosario con la Beata Leonella






Misteri del Dolore con la Beata Leonella (Diario I)
Madre, mia Madre prega per me.

1.      Il tuo abbraccio strige al tuo seno…la Redenzione stessa del mondo…Madre il suo corpo lacerato si fa una unione d’amore struggente…di dolore, di dono totale.

2.      Madre mia, madre reclina su quel capo inerte e sanguineo le tue labbra si posano su quella fronte purissima…e tutta la sofferenza del peccato umano, dell’agonia, della solitudine attanaglia il tuo essere in piena condivisione –unificazione con il figlio…solo amore…per amore… abbandonato … distrutto.. per distruggere nell’amore tutta l’atrocità del male, del cuore.

3.      Madre, mia Madre,
Madre che generi l’Amore oggi…
La salvezza, oggi
La Redenzione, oggi
Madre, mia Madre…che generi questo figlio… che è tua Carne, è la cui Carne tu sei…

4.      Madre che generi questo tuo figlio che è la tua anima…la tua vita…e la cui Carne e anima tu sei.
Il suo ed il tuo amore non si potranno mai separare perché sono uno… .
Il suo amore, la sua Passione, il suo corpo…di oggi…insanguinato, spezzato…distrutto tu lo stringi in un Amore che unifica… Regina dei martiri …in un amore struggente… in una passione indicibile…

5.      Mia Madre Corredentrice… Madre…mia, Madre…queste figlie che generi ….(…) sono lo stesso corpo del figlio… insanguinato… lacerato… “figlie nel figlio”. Madre, mia Madre ci generi ci porti nel tuo cuore nella tua carne.. ti chini su di noi ci generi nell’amore perché posso essere, madri di martiri… Regina di testimoni… perché l’Amore sia.

Sr. Leonella


sabato 30 giugno 2018

Articolo di Suor Celestia sulla beatificazione


Beatificazione  di  suor  leonella  sgorbati



     Il 31 gennaio 2018 M. Simona e P. Stefano, insieme, davano ufficialmente al nostro Istituto e all’Istituto IMC la notizia che Papa Francesco aveva autorizzato la beatificazione di Sr. Leonella Sgorbati, MC per il sabato 26 maggio 2018 a Piacenza! A conclusione della lettera ci invitavano a vivere questo tempo di preparazione alla Beatificazione come un “tempo favorevole” per riscoprire la bellezza e la bontà del nostro carisma e rilanciarci con entusiasmo sulle vie della missione, oggi!
     La mattina di sabato 26 maggio, alle ore 6, molte di noi erano già in via Cialdini dove ci attendeva il pullman, che dopo avere accolto la comunità di Casa Madre e altre sorelle, venute da case vicine, partiva poco dopo le 6,30 alla volta di Piacenza! Quel mattino l’atmosfera nel nostro pullman, come certamente quella negli altri sei (che viaggiavano con la stessa destinazione) era diversa: eravamo contente di iniziare un viaggio che ci permetteva di essere presenti ad una beatificazione, cerimonia  a cui molte di noi non avevano mai avuto l’occasione di essere presenti, ma che questa volta aveva elementi più personali e profondi legami di amicizia e fraternità dal momento che tante di noi avevano lavorato insieme a Sr. Leonella, quelle della sua comunità l’avevano assistita nei suoi ultimi momenti e raccolto le sue ultime parole, molte di noi l’avevano anche solo incontrata, o ne avevano sentito parlare! Ma, ovviamente, la sentivamo tutte “nostra”! 
    Durante il viaggio, dopo un tempo per condividere qualche parola con la nostra compagna di viaggio e per ammirare il paesaggio che scorreva sotto i nostri  occhi, Sr. Margarita ci dà il benvenuto e ci guida nella preghiera dell’Angelus ricordando anche Sr. Irene. Più tardi ci raccogliamo di nuovo in preghiera recitando il S. Rosario, lasciando quindi spazio per momenti si silenzio, che forse ci riportavano a quanto accaduto quel 17 settembre del 2006, vissuto allora con tanto dolore per la scomparsa di Sr. Leonella, ma che ci permetteva di gioire e rendere grazie a Dio per vederla oggi riconosciuta “beata”!
     Una fermata a metà viaggio o poco dopo ci dà la possibilità di sgranchirci le gambe e di incontrare e salutare altre sorelle e pellegrini degli altri pullman anche lì come noi per una sosta. Ripreso il viaggio, arriviamo a Piacenza verso le 10.
     Una volta entrate in Piacenza, siamo curiose di vedere dove siamo: nel centro città le strade strette ci obbligano a raggiungere la Cattedrale a piedi per conto nostro. La Cattedrale, un’antica costruzione in stile romanico, è dedicata a Santa Maria Assunta e a Santa Giustina; al nostro  avvicinarci, si presenta alta e maestosa e pare guardarci, come preparata a darci anche lei il benvenuto e pare pure lei contenta per la prossima cerimonia di beatificazione che la sua lunga storia dal XII secolo non le aveva mai dato prima la gioia di ospitare!
     Il sole già alto e accecante da cui arriviamo non ci permette subito di cogliere con uno sguardo l’ampio interno del Duomo che si sta riempiendo di fedeli, molti già seduti, altri ancora in giro con in mano il loro biglietto d’entrata: blu, bianco o verde, per trovare un posto a sedere, cosa complicata, perché tutti vogliono avere i posti migliori, noi comprese! Ovviamente, un brusio irrequieto si sprigiona da ogni dove perché trovando amici, sorelle da tempo non incontrate e dandoci a vicenda  notizie spicciole per non perdere troppo tempo, ma, sovente con un tono di voce piuttosto sostenuto, poco ci accorgiamo che anche l’organo e il coro stanno dando gli ultimi ritocchi al loro programma, mentre le macchine per la ripresa della funzione vengono messe nella posizione migliore per poter cogliere i momenti salienti della celebrazione! Ma è solo quando, abituate ormai alla diminuita intensità della luce che possiamo ammirare in parte la bellezza della costruzione, in parte gli affreschi che la decorano e notare il grande quadro, coperto da tessuto rosso, che troneggia appeso ad uno dei pilastri, in attesa di essere reso visibile!
     Il canto di inizio della cerimonia vede sfilare una lunga processione di accoliti, sacerdoti della Diocesi, missionari, alcuni Padri IMC, sette Vescovi, seguiti da S. E. Reverendissima il Cardinal Angelo Amato, S.D.B. Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e Rappresentante Papa Francesco, che, raggiunto l’altare maggiore, si rivolge ai fedeli e li invita ad un brevissimo Atto Penitenziale, concluso con il canto del Kyrie, eleison. .
    

     La richiesta della beatificazione di Sr. Leonella fatta dal Vescovo di Piacenza-Bobbio Mons. Gianni Ambrosio anche a nome di Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Djibouti, e Amministratore Apostolico di Mogadiscio viene rivolta al Rappresentante del Santo Padre, S.E. Card. Amato. ed è seguita dalla lettura di un breve profilo della nuova beata da parte di Sr. Renata Conti, Postulatrice. A questo punto il Card. Amato dà lettura alla Lettera Apostolica (in latino ) con la quale Papa Francesco scrive “nel libro dei beati la Venerabile Leonella Sgorbati”!. Mentre viene svelato il quadro della nuova Beata, il coro e l’assemblea, accompagnati dall’organo,  cantano un “Amen” di ringraziamento che insieme al caloroso applauso dei fedeli sembra esprimere quei sentimenti di gioia e profonda gratitudine  che nessuna parola, in quel momento, avrebbe potuto farsi sentire!


     Alla processione e venerazione delle reliquie della nuova beata portate all’altare da M. Simona, e da Sr. Marzia segue il ringraziamento al Santo Padre letto dal Vescovo di Piacenza-Bobbio con accanto la Postulatrice della causa. Il Rappresentante del Santo Padre consegna quindi copie della Lettera Apostolica a Mons. Giorgio Bertin, al Vescovo di Piacenza, al Cardinale di Nairobi, all’Arcivescovo di Milano,il Vescovo titolare di Abula, a M. Simona, a Sr. Joan Agnes, Superiora del Kenya e alla Postulatrice Sr. Renata. 



Il canto del Gloria che viene introdotto dal Card. Amato e cantato da tutta l’assemblea si conclude con una preghiera riconoscente a Dio per aver reso Sr. Leonella una fedele e gioiosa discepola del Vangelo, e testimone tra i popoli della consolazione promessa a chi crede in Lui! Queste parole sembrano così suggellare il Rito della Beatificazione


     La Liturgia della Parola introdotta da Isaia, lieto di portare l’annuncio ai poveri (prima lettura), da San Paolo che afferma come Gesù, sia il modello e origine di ogni martirio  (seconda lettura), si conclude con S. Giovanni. ”…se il chicco di grano non muore, rimane solo,,,”

     Il Card. Amato, nell’omelia, esordisce dicendo che l’uccisione degli innocenti è opera dello spirito del male, la loro morte svela il veleno che si nasconde! Il martire non è un fanatico, ma un vero difensore della fede, e la missione della Chiesa è proprio quella di difendere la fede!
Sr. Leonella ha bagnato con il suo sangue la terra somala dove si era adoperata per alleviarne le sofferenze e dove la presenza della Chiesa Cattolica è stata completamente sradicata. Sr. Leonella aveva già anni prima espresso il desiderio che le parole del canto: “Signore, con cuore semplice e gioioso ho dato tutto” si potessero veramente avverare nella sua vita! Le sue ultime parole di perdono ricordano la stessa preghiera di Gesù morente e muore anche lei non chiedendo vendetta ma donando il perdono. Il martirio è una testimonianza radicale del messaggio evangelico e chi l’ha conosciuta assicura che il martirio di Sr. Leonella non è stato un evento improvvisato ma la continuazione e la conclusione di tutta una vita di fede. Il Beato Allamano diceva: “Nell’Istituto dovremmo avere il voto di morire sulla breccia!”. Sr. Irene e Sr. Leonella hanno avuto passione per Cristo, distaccate da tutto, ma pronte all’accoglienza dell’altro! Ci insegnano a vivere la missione nella fedeltà e nella gioia!
    

     La Professione di fede con il credo e la preghiera dei fedeli ci preparano quindi alla Liturgia Eucaristica ed al Rito di Comunione che viene accompagnato dal canto di un inno scritto per Sr. Leonella intitolato “Una vita in dono”, che ben sottolinea alcuni dettagli della sua spiritualità, e da “Il Signore è il mio pastore”
     Questa solenne funzione termina con i richiesti Riti di Conclusione:

      Il Vescovo di Piacenza-Bobbio, ringrazia il Card. Amato e tutti i presenti.
     
    
 M. Simona ringrazia per questo giorno che chiama di Ringraziamento, Festa che ci aiuta a fare memoria della nostra vocazione cristiana che Sr. Leonella ha raccontato con la vita e con la fede. Ringrazia la Consolata che ci accompagna nella missione, il Card. Amato che ha presieduto la solenne celebrazione, il Vescovo di Djibouti che ha personalmente conosciuto e seguito Sr. Leonella, il Vescovo di Piacenza per   l’accoglienza nella sua Diocesi, l’Arcivescovo di Milano, il Cardinale di Nairobi, il Vescovo di Nyeri, il Vescovo di Nkobu, tutti gli intervenuti, i Superiori IMC, ringrazia anche Sr. Renata, Postulatrice della causa che ha saputo seguire con dedizione, impegno e costanza.
    
     Sr. Renata ringrazia il Card. Amato che ha accompagnato l’ìter del processo, la Diocesi di Piacenza per la disponibilità offerta, il Centro Missionario, il Coro, il Centro Pastorale, la Polizia, il Parroco di Rezzanello, il Parroco di Nepi.

     Infine, Mons. Bertin ci ricorda che Papa Benedetto XVI invitava a fare memoria dei martiri, perché i Santi danno orientamento alla nostra vita. Ringrazia Papa Francesco per aver accolto la richiesta della beatificazione di Sr. Leonella ed invita a pregare per la pace e la riconciliazione del popolo somalo e di tutti i paesi.
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     Siamo poi tutti invitati ad un momento di convivialità organizzato sia nel Seminario Vescovile che nella Casa Madre dei P. Scalabriniani dove abbiamo l’occasione di salutare molti degli intervenuti e d’intrattenerci con sorelle, amici, pellegrini, incontrare alcuni parenti di Sr. Leonella, e salutare i Vescovi presenti alla beatificazione.







     Il nostro viaggio di ritorno ci dà l’occasione di condividere tra di noi le impressioni della giornata e, ripensando a Sr. Leonella, nel nostro cuore forse risentiamo l’invito di M. Simona a vivere questo tempo favorevole per riscoprire le ricchezze del nostro carisma e “rilanciarci con entusiasmo sulle vie della missione oggi!”!
Sr. Celestia Quaranta