martedì 25 settembre 2018

Profumo” di santità in terra d’Africa


Il giorno 17 settembre la celebrazione solenne della prima memoria della Beata Leonella a Sesto San Giovanni, nella parrocchia di S. Giuseppe con la presenza dell'Arcivescovo Mons. Mario Delpini.

Sono passati 12 anni ma, come sempre accade per uomini e donne capaci di lasciare un segno indelebile nelle vite degli altri combattendo l’ingiustizia, anche per suor Leonella Sgorbati, uccisa il 17 settembre 2006 a Mogadiscio, il ricordo diventa memoria condivisa e grata in chi la conobbe e nell’intero popolo di Dio. Esempio riconosciuto dalla Chiesa con la Beatificazione avvenuta a Piacenza il 26 maggio scorso. Così, in Diocesi, la prima Messa nella memoria liturgica della Beata secondo il Rito romano, viene presieduta dall’Arcivescovo nella parrocchia di San Giuseppe a Sesto San Giovanni, dove la religiosa delle Suore Missionarie della Consolata – piacentina d’origine – trascorse gli anni della sua giovinezza.
Il canto composto per la Beatificazione e i solenni Dodici Kyrie della liturgia ambrosiana aprono il Rito, concelebrato dal vicario episcopale di Zona, don Antonio Novazzi, dal prevosto di Sesto, don Roberto Davanzo e da altri sacerdoti della città. In prima fila prendono posto alcune consorelle della Beata, tra cui suor Renata Conti postulatrice della Causa e la provinciale della Regione Europa, suor Maria Luisa Casiraghi; tanti i fedeli presenti che conobbero suor Leonella. Don Leone Nuzzolese, parroco di San Giuseppe e decano, porge il saluto di benvenuto.
«Non c’è contesto più agevole e propizio che l’Eucaristia per rendere grazie. Non c’è fotografia che non abbia suor Leonella sorridente. È il sorriso di Dio e della carità che il Papa ha citato ricordando don Pino Puglisi. È il sorriso di nostri educatori come don Luigi Serenthà e don Giovanni Moioli».
L’Arcivescovo, che consegna alla Comunità la reliquia (un frammento osseo) della Beata, nella sua omelia sottolinea ulteriormente il senso di un donarsi gratuito, fino al martirio, oggi incompreso e persino deriso.
«Gente avveduta che sa calcolare il dare e l’avere, gente prudente che investe le sue risorse con le dovute garanzie, gente astuta che intuisce dove c’è il guadagno più promettente e il rischio minore, gente esperta di bilanci e previsioni, gente ben informata di tendenze e scadenze, che cosa ne pensate della vita di suor Leonella? Gente che valutate il bene e il male in base al bilancio e come va il mondo in base all’indice di borsa, che cosa imparate della sua vicenda?».
I numeri, seppure importanti, non possono, infatti, dire tutto di suor Leonella che fu, certo, molto di più della sua biografia. Nata nel 1940 a Gazzola (Piacenza), Missionaria della Consolata dal 1972, trasferitasi in Kenya, nel 1985 divenne il più importante tutor della scuola infermieri incorporata al “Nkubu Hospital” a Meru. Fu, poi, all’ospedale pediatrico di Mogadiscio, per studiare la possibilità di una scuola infermieri che ha aperto nel 2002. Rientrata nella capitale della Somalia il 13 settembre 2006, il 17 fu uccisa a colpi d’arma da fuoco all’esterno dell’ospedale pediatrico insieme alla guardia del corpo.
«Forse qualcuno può considerare il Vangelo anacronistico, perché Gesù non fa mai questione di numeri: né quando si tratta di confrontare la miseria delle risorse con l’enormità della fame né quando si tratta di raccogliere i discepoli. L’unico criterio è la volontà del Padre: non conta quanta popolarità si guadagni, non conta quante opere buone abbia compiuto, non conta quanti siano coloro che hanno deciso di seguirlo e se siano gente importante o insignificante. Per Gesù conta la gloria del Padre».
Il richiamo è all’immagine del chicco di grano che, se muore, produce molto frutto seminando nei solchi della storia umana la vocazione ad amare.
«Amare non è in primo luogo produrre buoni risultati, far crescere il benessere dei popoli, assicurare le risorse di cui c’è bisogno, anche se questo è un risultato dell’amore. Amare è stabilire relazioni sulla decisione del dono, nella logica del prendersi cura dell’altro, in una gara per stimarsi a vicenda, in una disponibilità alla confidenza e alla fiducia. Amare non è, in primo luogo, considerare l’altro come destinatario di una beneficenza, è piuttosto considerare l’altro come un fratello, una sorella, una persona chiamata a condividere la vita, la speranza, la gioia di Dio».
Quel “profumo” di santità che suor Leonella ha diffuso in terra d’Africa, non solo con la generosità personale e delle sue consorelle, ma «per quel morire perdonando, facendo della propria vita un dono per convincere altri che la vita si salva solo se è donata».
Al termine della celebrazione, presenti tutti i fedeli, Delpini ha benedetto il nuovo campo di calcio della parrocchia San Giuseppe.


domenica 16 settembre 2018

Buona festa Beata Leonella!!!!





Celebrazione Eucaristica
Memoria della
BEATA LEONELLA SGORBATI, MC
Vergine e Martire


 Introduzione
Fratelli e sorelle, siamo qui come famiglia della Consolata per celebrare la Memoria liturgica della Beata Leonella Sgorbati, Missionaria della Consolata, Vergine e Martire, nel l’11° Anniversario del suo Martirio avvenuto in Somalia il 17 settembre 2006.
Qualche giorno prima di morire Sr. Leonella aveva confidato queste parole a sr. Marzia Feurra: “La mia vita l’ho donata al Signore e Lui può fare di me ciò che vuole, per questo non temo, mi affido a Lui”. Dio ha concesso a sr. Leonella la forza di donare la vita per  testimoniare il Vangelo. Le ultime parole di sr. Leonella, pronunciate con un fil di voce furono: “Perdono, perdono, perdono”.

A maggio di quest’anno, ci siamo trovati insieme nella Cattedrale di Piacenza, venuti da diverse parti del mondo, per celebrare la Beatificazione di sr. Leonella, evento che ha marcato la nostra vita.  Con tanta fiducia nella sua intercessione la invochiamo: Beata Leonella mostraci il cammino di una vita offerta che grida “perdono”. Beata Leonella prega per noi!
Madre Simona nelle sue parole di ringraziamento al termine della Messa della Beatificazione ci ha detto:  
Oggi abbiamo celebrato la bellezza, la fecondità, la profondità e la radicalità della nostra vocazione Cristiana. Il martirio di Suor Leonella ci riporta infatti alle radici profonde del nostro essere cristiani, ossia persone appassionate di Cristo, appartenenti a Cristo, conquistate da Cristo e da Lui e in Lui trasformate…”

E noi oggi, radunati in questa Cappella, ringraziamo il Signore per il dono della vita della Beata Leonella e le chiediamo di pregare per i nostri cammini di Istituti missionari e per tutta l’umanità così bisognosa di speranza, pace e consolazione.
Accogliamo i celebranti nella processione iniziale dove vengono portati all’altare il foulard usato nel giorno della beatificazione e la reliquia di sr. Leonella.  Accompagniamo cantando.  

RITI DI INIZIO
Canto di inizio: Cresce la vita
Cresce la vita nel campo di Dio: un piccolo gesto d'amore percorre la terra e germoglia, come il seme di un fiore lontano portato dal vento.

Quante volte crediamo di dare e diamo il di più! Invece l'amore vero è un taglio sul vivo: è dare la vita.

Tu vedi i fiori e non pensi mai all'umile intenso lavoro che geme la terra nell'inverno, quando tutto ti sembra assopito in un lungo silenzio.

C:  Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.

L’Assemblea risponde: Amen.

C: La pace sia con voi.

L’Assemblea risponde:
E con il tuo Spirito.

ATTO PENITENZIALE

C: Fratelli e sorelle carissimi, all’inizio di questa celebrazione chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

Dopo una breve pausa di silenzio:

C. Confesso a Dio onnipotente…

Segue l’assoluzione del Sacerdote:

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

L’assemblea: Amen.

Canto del Gloria

Glory be to God, glory be to God. Glory to God in the highest.

Heavenly King, Lord our God!
Praise, praise, praise to you Lord.
Father of all, we give thanks…

Lord Jesus Christ, you take away…
All our sins, have mercy Lord…

Glory is yours at God’s right hand…
Graciously hear, your people’s prayer…

For you alone, are Holy Christ…
You are the Lord, you are you the most high…

Spirit of God, may you be praised…
You have been sent, to unite all.

COLLETTA

C: O Dio, che hai reso la beata Leonella fedele e gioiosa discepola del Vangelo, fino a versare il sangue per puro amore, concedi anche a noi, per sua intercessione, di testimoniare tra i popoli la consolazione promessa a chi crede in te.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA

Il Signore mi ha consacrato e mi ha mandato
a portare il lieto annuncio ai poveri.

Dal libro del profeta Isaia – 61,1-3
Lo Spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per dare agli afflitti di Sion una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell’abito da lutto, veste di lode invece di uno spirito mesto. Essi si chiameranno querce di giustizia, piantagione del Signore, per manifestare la sua gloria.

Il lettore dice:
Parola di Dio.

Tutti rispondono:
Rendiamo grazie a Dio.

SALMO 33

Rit. Ti benedirò finché io viva, con voce di gioia ti loderò. A te si stringe l’anima mia.

Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato.
Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio e chi odia il giusto sarà condannato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA
Gesù modello e origine di ogni martirio.

Lettura della lettera di San Paolo ai Filippesi -  2, 5-11                                                                                               
Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e  sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

Il lettore dice:
Parola di Dio.

Tutti rispondono:
Rendiamo grazie a Dio

Acclamazione al vangelo – Gv 12, 20-28
Alleluia alleluia alleluia alleluia (2 x)
Bwana Yesu ndiye neno la uzima tufungue mioyo aingie, alleluia!

Il diacono dice:
Il Signore sia con voi
L’assemblea risponde:
E con il tuo spirito
Dal Vangelo secondo Giovanni – 12, 20-28

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose: «È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».

Terminato il Vangelo:
Parola del Signore.

Tutti acclamano:
Lode a te o Cristo.

OMELIA

PREGHIERA DEI FEDELI

C: Fratelli e sorelle, celebrando la memoria della Beata Leonella, supplichiamo il Signore, che l’ha sostenuta con la forza dello Spirito Santo nella confessione della fede fino al dono della vita.

Lettore: Preghiamo insieme e diciamo:
Custodisci il tuo popolo, o Signore

-          Per la Chiesa, perché sia sempre testimone fedele del Vangelo soprattutto nei luoghi dove è più difficile rendere testimonianza. Preghiamo:

-          Per Papa Francesco perché abbia la forza di continuare la sua missione di guida della Chiesa ed essere presenza profetica, gioiosa e coraggiosa in questo tempo di sfide e incomprensioni. Preghiamo:

-          Per il popolo della Somalia e per tutti gli altri popoli che soffrono il flagello della guerra, perché, per intercessione della beata Leonella, ottengano il dono della pace. Preghiamo:

-          Per i cristiani perseguitati, perché nelle prove e difficoltà non venga loro meno la forza e il coraggio di testimoniare Cristo. Preghiamo:

-          Per i due Istituti della Consolata e per i Laici Missionari della Consolata, affinché possiamo vivere in fedeltà, gioia e dedizione il carisma missionario trasmessoci dal Fondatore, il Beato Giuseppe Allamano.
Preghiamo:
 

-          Per noi che partecipiamo a questa celebrazione eucaristica, perché non ci venga mai meno il coraggio della testimonianza di Cristo. Preghiamo:  
 
C: O Padre, che hai dato alla beata martire Leonella la forza di donare la vita per la testimonianza del Vangelo, accogli le nostre preghiere e trasformaci con la potenza del tuo Spirito perché diventiamo anche noi discepoli coraggiosi e testimoni di Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti rispondono: Amen.

LITURGIA EUCARISTICA
Offertorio: Insieme al pane e il vino, doni per il sacrificio eucaristico, viene portato un fiore molto significativo per  sr. Leonella: il girasole.  Giustamente le era caro, perche sempre rivolto verso il sole. Che anche noi sappiamo mantenere lo sguardo sempre fisso su Gesù, luce del mondo per poterlo seguire fedelmente.  

Canto di offertorio: (Sr. Leonella’s prayer )                                                                                                                   Testo e musica di

 I pray that one day, the Lord will take my life, as a sacrifice of love, this is my desire.

Your face Oh Lord I seek, do not abandon me
be my freedom, be my peace my only love, my All.

To you alone I wish to belong, My heart and yours be one.
On the Altar, as on the cross Eucharist for all.

Take my hand and lead me on, Where you go,
so I will go, like sunflower follows the sun so I will follow you.


Consolata the faithful one, through your hands I give my life.
To your Son I offer all, gift of love for Love.

Al termine il Celebrante dice:
Pregate fratelli perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio Padre Onnipotente.

Tutti rispondono:
Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la santa Chiesa.


ORAZIONE SULLE OFFERTE

C: Scenda come rugiada la tua benedizione, Signore, sull’offerta che ti presentiamo e ci confermi nella fede, che la beata martire Leonella testimoniò a prezzo della vita. Per Cristo nostro Signore.

Tutti rispondono: Amen.

C: Il Signore sia con voi
R. E con il tuo spirito.
C: In alto i nostri cuori
R. Sono rivolti al Signore.
C: Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.

C: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno. A imitazione del Cristo tuo Figlio la Beata Leonella ha reso gloria al tuo nome e ha testimoniato con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo nostro Signore.
E noi con tutti gli Angeli del cielo innalziamo a te il nostro canto e proclamiamo insieme la tua gloria.

SANTU (KRIOL)

S: Santu i Santu         
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu

S: Seu ku terá            
T: Osana, Osana
S: E ta kanta              
T: Osana, Osana
S: Bu gloria                
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu             

S: Benditu kil ku bim 
T: Osana, Osana
S: Ku Bim                   
T: Osana, Osana
S: Na bu nomi            
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu

S: Santu i Santu         
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
S: I Santu                   
T: Osana, Osana
T: Pa Deus riba di seu.

PREGHIERA EUCARISTICA II

C: Padre veramente santo, fonte di ogni santità,
C: Santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo e + il sangue di Gesù Cristo nostro Signore. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

PRENDETE E MANGIATENE TUTTI: QUESTO É IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE E BEVETENE TUTTI: QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C: Mistero della fede.

Il Coro e l’assemblea proseguono cantando:
Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta.

C: Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.

Prima intercessione (un celebrante):
Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa Francesco, il nostro Vescovo Gianni e tutto l’ordine sacerdotale.

Seconda intercessione (un celebrante):
Ricordati anche dei nostri fratelli che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, e di tutti coloro che si affidano alla tua clemenza, ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia, donaci di aver parte alla vita eterna insieme con la Beata Maria Vergine e madre di Dio, con san Giuseppe suo sposo, con gli Apostoli, la Beata Leonella Sgorbati, il Beato Giuseppe Allamano, la Beata Irene Stefani, e tutti i santi che in ogni tempo ti furono graditi e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria!

C: Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo,  ogni onore ed ogni gloria, per tutti i secoli dei secoli.

 L’assemblea risponde cantando solennemente: Amen

RITO DI COMUNIONE

C: Guidati dallo Spirito di Gesù e illuminati dalla sapienza del Vangelo, osiamo dire: 

Padre Nostro
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male.

C: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni e con l'aiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.

Il coro e l’assemblea rispondono cantando:
Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C: Signore Gesù Cristo che hai detto ai tuoi Apostoli: “Vi lascio la pace vi dono la mia pace” non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua Chiesa e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

L’Assemblea risponde: Amen

C: La pace del Signore nostro Gesù Cristo sia sempre con voi.

L’Assemblea risponde:

E con il tuo spirito.

Il diacono dice:
Scambiatevi un gesto di pace.

C: Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.  
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

C: Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

E continua, dicendo insieme con il popolo:
O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

Canto di comunione – Solamente tuya  
Llamó el Divino Amor a mi puerta,   de par en par el corazón le abrí.  Y en un abrazo amoroso nos unimos,  Él es fiel en amor y alegría.

Quiero ser solamente tuya,  vengo ante ti con mi lámpara encendida.  Y cantar con Maria el Magnificat,  ofreciéndote  mi  amor  en cada día.   (2v)

Jesús Esposo amado y fiel amigo consúmeme en la llama de tu amor, para vivir el don que tu me has dado y gozar para siempre tu gran Don.


ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE

C: O Dio misericordioso, per il pane eucaristico che abbiamo ricevuto, donaci la luce della vera fede, e fa che insieme ai tuoi martiri diveniamo coeredi dell’eterna gloria. Per Cristo nostro Signore.

L’assemblea risponde: Amen.


RITI DI CONCLUSIONE

BENEDIZIONE SOLENNE

C: Il Signore sia con voi.

L’assemblea risponde:
E con il tuo spirito.

C: Sia benedetto il nome del Signore.

L’assemblea risponde:
Ora e sempre

C: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
L’assemblea risponde:
Egli ha fatto cielo e terra

C: Vi benedica di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo scenda su tutti voi e rimanga sempre.

L’assemblea risponde:  Amen

Il diacono acclama:
Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.

L’assemblea risponde: Rendiamo grazie a Dio.


Canto finale – Formosa Mãe de alegria  

Formosa Mãe de alegria, que o meu coração dispare, em busca do teu Maria. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.

Que tua luz ó Consolata, minha longa senda aclare. Virgem Santa intemerata. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.

Nas dores e nos cansaços a tristeza não me pare, quero seguir os teus passos. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.

Lutas, malogros, calvário nada de ti me separe, protege o teu missionário. Regina Coeli laetare, Regina Coeli laetare.